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Alvise Soffiato

Gli abiti da sposa, creature meravigliose

Fin da bambino Alvise Soffiato sognava di realizzare abiti da sogno per le spose.
Ed ora confeziona pezzi unici e originali da godere fino in fondo.

“Tutto iniziò quando, un po’ per gioco, acquistai la mia prima macchina da cucire e mi inventai di confezionare, con materiali di scarto, piccoli cuscini profumabiancheria per un negozio che vendeva tessuti pregiati da arredamento. Anche se si trattava di un semplice e banale accessorio, mi piaceva l’idea di aver realizzato qualcosa con le mie mani, senza che nessuno mai mi avesse insegnato come far funzionare una macchina da cucire.
Da qui la voglia di aprire quel cassetto e dar vita a quel sogno: diventare un bravo sarto e saper creare abiti da sposa. La mia è una passione che nasce fin da piccolo, quando mi fermavo per strada
catturato dal passaggio di una sposa, rapito da quel qualcosa di magico che non so spiegare… Quello che ancora oggi provo quando devo realizzare un abito.

IL PROFUMO DELLA SARTORIA

Per fare questo tipo di mestiere bisogna veramente amarlo, bisogna metterci tutto l’impegno e la passione, bisogna avere pazienza nell’apprendere i trucchi del mestiere e non pensare mai di
saper fare e di essere arrivati, ma mettersi sempre in discussione… Solo così nascono “creature” meravigliose. Io lavoro rispettando la tradizione; ogni abito viene curato nei minimi particolari,
senza dover misurare il tempo che ci si impiega per realizzarlo. Mi piace che i capi profumino di sartoria e artigianalità. La ricerca, però, è altrettanto essenziale per differenziarsi dalla concorrenza: bisogna sempre essere alla continua ricerca di nuovi stimoli, forme da sperimentare, nuovi materiali da abbinare. Quello che colpisce di un abito è la sua particolarità. Un capo ricercato è sicuramente quello che fa la differenza.

REINVENTARE IL BELLO

Credo, che nella moda non ci sia più nulla di nuovo da inventare…piuttosto da “rivisitare” in un’ottica diversa. Non seguo la moda come tendenza, ma mi piace giocare con linee classiche,
destrutturandole per poterle reinventare. Sicuramente mi ispiro ai grandi della moda: Balenciaga e Cocò, in particolare e l’inimitabile Valentino. Ma spesso e volentieri ad ispirarmi è anche il mondo che mi circonda, la natura, l’arte, il cinema. Mi ispirano anche i nuovi matrimoni, più giovani, divertenti e alternativi. Al giorno d’oggi quando si pensa ad un matrimonio si pensa ad una
bella festa per tutti, dalla location esclusiva alla festa in barca, dalla spiaggia al pic-nic su un prato, qualunque tema sia deve essere un’occasione per ballare, giocare, divertirsi, senza dover obbligare gli invitati a stare ore seduti al tavolo in situazioni imbarazzanti e spesso in compagnia di estranei.

QUEL TULLE PLISSETTATO A MANO LUNGO PIÙ DI 30 METRI…

E’ difficile ricordare un abito in particolare… Le clienti ormai sono tante e ognuna di loro ha il proprio stile. Realizzando capi unici e particolari posso dire che altrettanto lo sono le clienti
nell’organizzare la loro festa. Sono davvero brave ed originali! Però, a pensarci bene, qualcosa mi torna in mente… Ad esempio ho vestito una sposa con un corpino fatto tutto di piume. E’ abbastanza stravagante?! E poi all’inizio della mia carriera, quando ancora non avevo il negozio e mi divertivo a realizzare abiti per le mie amiche, ho confezionato un abito con più di 30 metri di tulle tutto plissettato a mano in una sorta di spirale che fasciava il corpo in maniera strepitosa. Tutto era perfetto fino a quando qualche giorno prima, durante l’ultima prova accidentalmente l’abito si impiglia e si strappa gran parte del corpino. Seguirono due giorni di duro lavoro anche di notte, per recuperare il lavoro di mesi andato in fumo… Ma quel sabato mattina l’abito era impeccabile!

UNA DONNA, IL SUO STILE

Spesso le spose vengono da me con le idee chiare su ciò che vogliono, ma devo dire che è  più stimolante correggere chi ha le idee sbagliate o confuse. A volte la cliente si fissa con una forma dell’abito che magari non le si addice, forse perché l’ha già provato da qualche parte o si è innamorata di uno scatto in una rivista. In questo caso nasce una sorte di “sfida”: far capire alla cliente che deve fidarsi e lasciarsi consigliare per il meglio. Quasi sempre ci riesco e la futura sposa me ne è grata. Quello che mi differenzia dagli altri credo sia proprio il fatto di poter realizzare capi unici.
Ognuno di noi ha il proprio gusto, il proprio stile e l’abito in quel giorno deve rispecchiarli. Non c’è cosa peggiore nel vedere una sposa impacciata nel proprio abito, non a suo agio. Le mie
clienti non sempre sanno che cosa vogliono, ma si lasciano consigliare e diventano complici di un percorso meraviglioso che permette di arrivare a capire veramente cosa vogliono per il loro giorno più bello, cercando di trovare quel particolare che possa renderle uniche e inimitabili. Ed è fantastico quando la sposa esce dal camerino con l’abito realizzato ed emozionata ti guarda e ti sussurra: ‘E’ bellissimo!’ “


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