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manuela dina centro benessere

Coaching a 360°

Nel suo centro Manuela Dina invita le persone a prendersi cura di sé, sotto
l’aspetto fisico e psichico, per vivere in armonia non solo il giorno più bello.

“Come si diventa una life coach… Mi ci sono avvicinata quasi per caso, nel 2000. La mia vita viaggiava in tutt’altra direzione, perché mi ero laureata in Scienze Politiche e seguivo l’azienda di famiglia che si occupava di fi lati. Però la vocazione per l’ascolto l’ho sempre avuta, fin da piccola con le mie amiche; tant’è che in ditta mi occupavo perlopiù della gestione e formazione del personale e qualcuno, scherzando, una volta mise un cartello nel mio ufficio con scritto “camera caritatis”. Questo perché in tanti sentivano che di me potevano fidarsi e parlarmi delle cose che li preoccupavano. Al di là di questa mia predisposizione personale all’ascolto attivo, ciò che mi spinse a farne una professione fu del tutto casuale: ho due fi gli e uno di loro si dedica al mondo delle
corse ad alto livello. Quando aveva tredici anni (allora andava in gokart) ci consigliarono di portarlo da una sorta di coach che si occupava della formazione mentale degli sportivi: gli avrebbe insegnato ad avere più fiducia per affrontare le gare. Ma con mio grande stupore invitò anche noi genitori a frequentare un corso.

RISCOPRIRE SE STESSI PER FAR VIVERE MEGLIO ANCHE GLI ALTRI

Fu come aprire un mondo… All’inizio mi chiedevo perché, cosa ci facessi io lì. Ma il fatto di scavare dentro di me, di rimettermi in discussione per aiutare mio figlio, fu determinante. In sostanza, mi venne spiegato che se lui aveva delle incertezze sulle sue capacità, questo dipendeva anche da noi che gliele avevamo trasmesse. E mi spinse ad andare a fondo. Dopo il primo corso ne frequentai un altro tenuto da un counselor che insegnava il pensiero positivo. Il percorso continuò e mi iscrissi all’Accademia Internazionale di Counseling di Londra. Più mi mettevo in
discussione e più migliorava il rapporto con mio marito e i miei fi gli. Per questo ho deciso di insegnarlo agli altri, continuando a perfezionarmi come Positive Tinking Counselor e Tutor della Peiffer Foundation e come Master Practitioner di PNI e Life Coach della NLP Italy Coaching School.

ARMONIA DEL CORPO E DELLA MENTE

Nel 2007, parlando con altri colleghi, mi resi conto che non esistevano centri che si occupassero del benessere psicofisico della persona. Faccio un esempio… spesso il sovrappeso si riflette sulla propria autostima. E se non stiamo bene con noi stessi non stiamo bene neppure con chi ci vive accanto. Se mangiamo male o dormiamo poco, il nostro viso ce lo mostra subito.
Così pensai di aprire il centro benessere InVita. L’ambiente è bello, rilassante perché è un centro benessere a tutti gli effetti, con i classici servizi, che vanno dall’estetica professionale al dimagrimento, dai massaggi alla pedicure e manicure… Ma una persona qui entra per farsi una pulizia del viso piuttosto che un massaggio e alla fine ne esce con dei consigli preziosi per la vita.

IL PERCORSO PER GLI SPOSI

Per gli sposi abbiamo pensato a tre diversi percorsi, a seconda che vogliano intraprenderlo uno, due o tre mesi prima del matrimonio. Prevedono sedute per l’analisi della pelle al microscopio, ripristino di viso e corpo, pedicure manicure, epilazione, massaggi relax, anche il make up con una prova. Pacchetti completabili con percorsi di dimagrimento e sedute di couselling per arrivare al completo benessere psico-fi sico. Esempi di quanto questi percorsi siano benefi ci ce ne sono parecchi… Ricordo due sposi non più giovanissimi, figli unici e molto attaccati alle rispettive famiglie. Erano talmente dubbiosi sul fatto di lasciarle per andare a vivere insieme, da mettere in forse il matrimonio. Alla fine si sono sposati e stanno bene, continuando a prendersi cura dei loro cari. Un altro caso era più delicato, perché i futuri sposi aspettavano un bimbo e il matrimonio doveva essere organizzato alla svelta e spiegato ai genitori della sposa, persone cattoliche che, già si sapeva, male avrebbero accettato la cosa. Interessante è stato infondere la giusta serenità per parlarne e preparare gli sposi a fronteggiare la risposta negativa che avrebbero ricevuto. Inutile dire che oggi anche i nonni sono pazzi di quel nipotino!

CHI FA DA SÉ RISCHIA LO STRESS

Il consiglio che posso dare agli sposi è quello di approcciarsi in modo diverso al grande giorno e al matrimonio in sé, evitando di fare le cose all’ultimo momento. Non sottovalutare la preparazione estetica di entrambi, ma cercare di arrivarci con il giusto equilibrio psicofisico, rilassati. Per questo è importante affidarsi a dei professionisti e non incaponirsi con il fai da te che rischia di farci arrivare al giorno tanto atteso stanchi e stressati. La stessa cosa vale anche per il seguito… La vita non è sempre facile e l’unione viene spesso messa alla prova. Anche in questo caso è meglio chiedere aiuto. Le situazioni si possono superare in maniera brillante per mantenere viva la complicità, la passione e tutto quello che sta alla base di un matrimonio sereno. Molte persone credono che chiedere aiuto sia mostrarsi deboli… Non è affatto così! Ma è segno del grande valore dell’umiltà, individuare le debolezze ed esserne consapevoli per poterle superare. Da persone coraggiose e
forti!”

 


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