Enzo Masella

Quando studiavo per diventare perito elettronico non credevo che la fotografia subisse così rapidamente l’influenza delle nuove tecnologie.
Oggi memorizzo l’emozione di un paesaggio in un pezzo di plastica e silice, lo visualizzo su di uno schermo ad alta definizione e lo elaboro con potenti software. Volendo, anche in tempo reale. Cosa è cambiato rispetto ad un tempo? Per me nulla, portafoglio a parte!
Cambia il modo di fotograre, ma la sostanza è la stessa. Cambia il modo di vedere un immagine, ma i soggetti sono sempre quelli. Cambiano i supporti di stampa, la profondità dei colori, le modalità di elaborazione, ma nella sostanza, esattamente come una volta, siamo alla continua ricerca dello scatto migliore. Fotografare è la costante. Congelare un emozione ed esprimerla al meglio.
Di fronte alla quotidianità della vita, indipendentemente dalla tecnologia che si utilizza, ciò che forse è cambiato è il messaggio che la fotografia moderna può dare.
Comunicare per immagini è una responsabilità ed ogni fotografo è il responsabile della cultura visiva delle genti. Che sia un paio di jeans, una scarpa, un vasetto di marmellata, una guerra, un disastro ambientale, o l’alba di un nuovo giorno, quando chiudo un occhio e mi avvicino al mirino, penso sempre che quel sordo “clack” dello specchietto, è una parte di me che dono agli altri.
Dal 2010 sono membro della WPJA – Wedding Photojournalist Association – (www.wpja.com) che promuove il reportage come stile fotografico per il matrimonio.

Indirizzo: Borgo Treviso, 65 – 31033 – Castelfranco Veneto – Treviso

Sito Web: http://www.enzomasella.com


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