giro del mondo

Il giro del mondo in un unico Sì!

IN AFGHANISTAN MOGLIE E MARITO SI SPOSANO…SEPARATI!
IN CINA LA SPOSA NON SI VESTE DI BIANCO PERCHÉ È UN COLORE
ASSOCIATO AL LUTTO. RITI E CURIOSITÀ SUL MATRIMONIO

Paese che vai, usanza che trovi… Ma non serve allontanarsi molto per averne un assaggio, perché già nelle nostre città capita sempre più spesso, ad esempio, di avere a che fare con persone provenienti dall’Est europeo, di fede ortodossa e di essere invitati a qualche rito religioso. Nel caso del matrimonio, il fidanzamento e lo sposalizio avvengono nello stesso giorno. La cerimonia
comincia dal fondo della chiesa, dove avviene lo scambio degli anelli. Quindi i promessi sposi vengono portati fino all’altare. La loro incoronazione viene fatta in memoria dei martiri, testimoni delle sofferenze di Gesù.
Vengono letti due testi del Nuovo Testamento e la coppia si scambia una coppa di vino da cui non dovrà cadere alcuna goccia, perché si dice porti sfortuna. Gli sposi e i testimoni compiono
infine tre giri attorno all’altare, dove si trovano i Vangeli e questa processione è il modo con cui gli sposi si impegnano.

Molto complessa e suggestiva anche la cerimonia con rito ebraico che si svolge sotto la chuppah, il baldacchino matrimoniale. Nella fase finale, molto coinvolgente, la sposa è avvolta da un manto e lo sposo con il piede destro infrange un bicchiere, per ricordare la distruzione del tempio di Gerusalemme.

La cerimonia russa è molto simile alla nostra, con qualche curiosità come “il riscatto della sposa”. Una sorta di gioco – che fanno anche i Cinesi – architettato dalla testimone della sposa che attende, chiusa in casa, l’arrivo dello sposo. Quest’ultimo viene accompagnato dal suo testimone e sarà lui a negoziare un “pagamento” per poter portare via la sposa. Non per forza in denaro, ma anche champagne, frutta e dolci che saranno aggiunti come regalo agli sposi. Si va invece perdendo la tradizione che voleva la sposa rigorosamente vestita di blu. Durante la cerimonia gli sposi tengono in mano delle candele e il lancio del bouquet è previsto appena dopo il fatidico sì e lo scambio degli anelli.

giro del mondo in un unico sìE’ invece ancora vestita di blu o violetto la sposa Amish. La cerimonia è ovviamente semplicissima, senza fedi, senza velo, con un abito cucito dalla sposa ed è quello che indosserà per andare alla Messa la domenica. Gli Amish si sposano solo in novembre e dicembre, quando i lavori agricoli sono fermi e mai di sabato e di domenica che sono sacri.

In Grecia un momento importante della cerimonia è l’incoronazione degli sposi con ghirlande più o meno semplici, composte da pietre semipreziose e metalli. Le corone sono simbolo di onore e conferito agli sposi da Dio. I voti non vengono scambiati poiché in Grecia il matrimonio è sentito come un’unione di due anime piuttosto che come un contratto. Invece è usanza rompere i piatti sulla pista da ballo (pare porti bene!) e appuntare delle banconote al vestito della sposa con la tradizionale “danza dei soldi”.

Chissà cosa penseranno i Cinesi quando vedono i nostri sposi uscire dalla chiesa vestiti a lutto! Già, perché in Cina e in Oriente, in generale, il bianco è il colore legato alla morte. Il colore tipico della sposa è il rosso, che rappresenta felicità (anche se oggi si vedono molte spose cinesi occidentali vestite di bianco). Il percorso che porta alla cerimonia si compone di quattro tappe: la proposta di matrimonio e la discussione riguardo ad esso con la visita alle due famiglie; il fidanzamento; la preparazione del dono di fidanzamento con la programmazione della data di matrimonio e lo sposalizio che avviene inchinandosi al cielo, alla terra e ai genitori.
Cosa c’è di più incredibile che celebrare un matrimonio con gli sposi separati? Succede in Afghanistan, dove anche gli invitati sono divisi tra uomini e donne e i regali vengono fatti dagli sposi agli invitati. Ma quello che fa più pensare è che in questo paese le bambine sono promesse come spose a parenti. L’unico gesto che può invalidare il patto matrimoniale è la morte e così molte ragazze preferiscono morire piuttosto che restare mogli-prigioniere. Poco importa, evidentemente, che nel 2009 sia entrata in vigore la legge sull’eliminazione della violenza contro le donne che vieta anche i matrimoni forzati.

E’ normale, quasi doveroso, che la sposa arrivi in chiesa dopo l’uomo, magari con un leggero ritardo rispetto all’ora fissata per il matrimonio. Ma nel Salvador è consuetudine che la cerimonia inizi addirittura senza la donna. Lei arriverà dopo qualche minuto, interrompendo il celebrante e facendo scattare la marcia nuziale.

Nei matrimoni indiani, spesso combinati sin da piccoli, è invece la sposa che aspetta lo sposo, il quale arriva in processione con amici e famigliari a piedi, a cavallo o addirittura in groppa ad un elefante: una condizione di privilegio, la sua, ma non dovrà assolutamente dimenticarsi di portare con sé una ghirlanda di fiori per la futura moglie e una noce di cocco per la suocera.
Molto importanti sono i colori, soprattutto il rosso e il giallo. I festeggiamenti possono durare anche diversi giorni. In India, la religione predominante è quella indù e il matrimonio non rappresenta solo l’unione di due persone bensì delle intere due famiglie. Il periodo migliore per sposarsi è ottobre, quando si celebra la vittoria del Bene sul Male.giro del mondo in un unico sì
Blu, rosso, verde, biancogiallo: questi sono i colori del matrimonio in Tibet. Nastri di questi colori sono appesi davanti alla porta dello sposo e la notte della vigilia vengono cuciti sull’abito della sposa, mentre i partecipanti al corteo nuziale li agitano. Non regalate delle scarpe agli sposi tibetani, perché sono simbolo di separazione.
Bada più alla sostanza che all’apparenza il matrimonio buddista in Giappone, con i due sposi che si promettono fedeltà e amore sorseggiando del sakè, mentre il monaco pronuncia un discorso augurale. Il matrimonio shintoista, l’altra fede religiosa, prevede invece un rituale suggestivo. Gli sposi vestiti con bellissimi kimono, devono bere tre volte ciascuno da una ciotola con dentro riso e sakè. I matrimoni in Africa meriterebbero da soli un intero capitolo perché hanno un sapore nettamente diverso da un matrimonio italiano o europeo. Si basano su antichi rituali che purtroppo vanno scomparendo.
In Islam il matrimonio viene vissuto come un dovere per tutti i musulmani e con assoluta serietà, rigidità e rispetto. Tuttavia si possono avere anche quattro mogli ed eventuali concubine. Lo sposo deve chiedere ufficialmente la mano al parente maschile più vicino alla ragazza. Prima di sposarsi l’uomo ha il diritto di vedere solo il viso e le mani della futura sposa.
In Iran, dove è obbligatorio per le donne indossare il chador quando escono di casa, le nozze vengono spesso celebrate con fastosi ricevimenti in casa, durante i quali la sposa indossa un abito di fattura occidentale. La parte culminante della cerimonia è quando davanti ai due sposi, seduti su tronetti leggermente rialzati, viene alzato uno specchio grande a sufficienza per riflettere entrambi, per la prima volta insieme dopo il sì.
Dall’altra parte dell’Oceano ci si assomiglia molto: in America latina, paese tradizionalmente cattolico, le nozze sono molto sentite ed assomigliano ai matrimoni italiani. Da loro stiamo importando l’allegria nel concludere il ricevimento con un gran ballo che veda scatenati gli sposi e i loro invitati.
Tra i cibi considerati afrodisiaci che non possono mancare nelle tavole delle nozze, c’è la cioccolata. Ovvia l’influenza di antiche usanze de popoli precolombiani, Aztechi, Incas e Maya.I matrimoni esotici sono sempre più richiesti e non solo appannaggio di divi e personaggi noti (Dustin Hoffman o Bon Jovi si sono sposati a Moorea).
In Polinesia gli sposi arrivano in canoa sulle splendide acque cristalline. Ad attenderli ci sono danzatori e copiose ghirlande di fiori. La sposa viene massaggiata con olio di monoi e lo sposo tatuato con l’henné e abbigliato da guerriero. Quindi la coppia viene condotta all’altare, dove un prete tahitiano officia la cerimonia. Bevono dalla stessa noce di cocco, acquisendo un nuovo nome. Il certificato, che non ha valore legale, viene consegnato in tapa, una pergamena di corteccia.
In Francia è obbligatorio sposarsi in municipio, solo così il matrimonio è ritenuto valido a tutti gli effetti. Dopo la celebrazione civile gli interessati scelgono se sposarsi anche in chiesa o meno.
Tutta da verificare la validità del matrimonio contratto a Las Vegas, dove ci si può sposare in qualsiasi momento, in meno di un minuto e per pochi dollari. Ogni anno si stima che vengano celebrati più di 144.000 matrimoni civili, oltre ai riti religiosi nelle varie cappelle. Un business incredibile, con vari pacchetti e ambientazioni a scelta. Pare che con alcune postille il matrimonio contratto a Las Vegas possa essere registrato anche in Italia. Basta rivolgersi ad un buon avvocato. Attenzione, quindi, a non sottovalutare i matrimoni celebrati in viaggio un po’ per gioco. Per divorziare bisogna ricorrere a Reno, altra città del Nevada, famosa per i casinò, i divertimenti e appunto per la rapidità dei contratti di divorzio. Quindi trascrivere in Italia il matrimonio e contestualmente il divorzio.


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