manuela sossai banqueting

Top Banqueting. Banqueting al top

Manuela Sossai guida da 18 anni con Marco Favaretto, executive chef, l’azienda
di Conegliano: un cantiere di idee, dove la creatività e l’ispirazione sono considerate
materie prime perché tutto può diventare evento, dal grande ricevimento al rinfresco
take away.

“Ho sempre avuto una passione innata per la cucina, fin da ragazzina. Il buon cibo ha subito colpito il mio immaginario ed ho sempre dedicato la massima attenzione a come le tavole venivano imbandite e preparate. Questa ispirazione primordiale mi ha portata a soli 13 anni ad iscrivermi alla scuola alberghiera di Vittorio Veneto. Ma la mia vera palestra era poi cimentarmi durante i fine settimana a realizzare pietanze, manicaretti e buffet per tutti quelli che conoscevo. Passavo ore ed ore per migliorare le ricette, lavorando nel garage di mio papà, diventato nel frattempo una cucina semi-professionale, acquistando le attrezzature con i piccoli guadagni frutto del lavoro nei vari ristoranti del trevigiano.

CREARE EMOZIONI INDIMENTICABILI

Non considero i matrimoni come una specializzazione. Facciamo eventi grandissimi, molto prestigiosi, per aziende, organizzazioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. E li affrontiamo con lo stesso spirito con cui prepariamo un matrimonio. C’è un elemento che accomuna questo genere di occasioni: la ricerca di un’emozione impossibile da dimenticare.

MENTRE GLI ALTRI SI INFORMANO, NOI CI FORMIAMO

Del mio lavoro amo il modo in cui riesco a viverlo, stressandomi, logorandomi nella ricerca di dare sempre il meglio di me stessa, mettendo le persone che lavorano con me nella condizione di fare altrettanto. e Il nostro è un settore in cui scivolare nella routine non è così raro. Anche un banqueting di altissimo livello può essere ripetitivo e dunque diventare scontato, se non hai il fuoco delle idee che ti brucia dentro, ogni giorno. Sono curiosa e mi piace esserlo. Mai stanca di apprendere qualcosa di nuovo su un ingrediente, una spezia, una lavorazione particolare. Anche la tecnologia ci regala mille opportunità di conoscenza che diventano altrettanti spunti per mettere in movimento l’immaginazione. I nostri piatti raccontano un pezzo della nostra vita, basta saperli ascoltare.

TRA LO “SHABBY CHIC”, IL KM 0 E IL FAI DA TE…

Capita spesso di dover realizzare anche le idee creative dei nostri clienti, di dover coordinare e coadiuvare i diversi fornitori, le attrezzature e il personale che loro hanno fornito. Con la nostra esperienza riusciamo ad avere sempre un ottimo risultato.

MAI DIMENTICARE LE PROPRIE ORIGINI

Chi fa creatività è naturalmente orientato al nuovo, ma io dico che dimenticare le proprie radici, le proprie origini, è un autentico delitto. Viviamo in un paese che ci ha tramandato tradizioni straordinarie ed il cibo non fa eccezione. E’ entusiasmante notare come i piatti poveri dei nostri avi siano diventati assolute prelibatezze, reinterpretandoli senza snaturarne la storia e il vissuto che c’è dietro.

LA PASTA E FASOI PER ENNIO DORIS…

Aneddoti ce ne sono così tanti che non saprei da dove cominciare… La cosa più stravagante che mi stata chiesta era un Tableau Mariage costruito come fossero le stazioni della Via Crucis. A me non piace la trasgressione; etica e buon gusto sono i pilastri del nostro cammino professionale. Sicuramente quello che mi inorgoglisce di più è di essere stata la chef di Ennio Doris a Porto Rotondo quando avevo appena vent’anni, preparandogli la mia pasta e fasoi alla veneta, quella che mi insegnò nonna Rosa… Ho servito tante persone importanti nella mia vita ma non amo mettermi al centro dell’attenzione. Preferisco che i clienti siano catturati dai profumi e dalle atmosfere che riusciamo a creare per loro ed i loro ospiti.

IL MATRIMONIO NON È UN FILM

Tutti i matrimoni che abbiamo organizzato sono impressi nella mia mente: il giorno che non fosse più così, smetterei all’istante di fare questa professione. Per me i valori della coppia, dei figli e della famiglia sono il fondamento della vita. Dico sempre agli sposi che il giorno del proprio matrimonio è il momento migliore per capire chi ci vuole bene per davvero, tutto il resto è accessorio. Per questo agli sposi auguro sì, di scegliere bene a chi affidare il proprio evento, ma soprattutto di amarsi per davvero e di aver cura della propria vita”.


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