claudio danesin fiorista matrimoni

Un cuore particolarmente verde…

Dal piccolo chiosco di mamma, ai fi ori per gli eventi e i matrimoni più blasonati.
Claudio Danesin racconta la bellezza del suo lavoro di florist designer.

“Come ho cominciato? Sono praticamente cresciuto tra piante e fiori… Mia mamma Annamaria cinquant’anni fa aprì un piccolo chiosco a Martellago, a pochi passi da qui. Le cose andarono bene e dopo un paio d’anni acquistò il negozio. L’aiutavo spesso e fu quasi naturale, a 16 anni, cominciare a lavorare con lei. Avevo una vena creativa e questo mi permise di dedicarmi non solo alla vendita dei fiori recisi, ma di spaziare anche in altri settori. Ovvio che c’è bisogno di un continuo aggiornamento

COMPOSIZIONI CHE ARREDANO

Le cose sono molto cambiate da allora, a partire dalla tipologia dei fiori… Un tempo erano più umili, basti pensare al gladiolo, oggi quasi scomparso. Così come le gerbere. Anni fa c’è stato il boom dell’anturium, più decorativo, elegante. Oggi è la rosa, nelle più diverse tipologie, la regina incontrastata. Ma è cambiato anche il modo di considerare i fiori. C’è ancora chi acquista il classico mazzo da mettere nel vaso, per sé o da regalare, ma oggi il cliente è più preparato e considera le composizioni floreali degli autentici complementi d’arredo. Questo in virtù delle tecnologie che consentono ai fiori di durare a lungo e al loro abbinamento con essenze e materiali d’ogni genere. Noi lavoriamo molto con i privati, ma anche con alberghi e locali, per rendere particolari meeting, convention e feste d’ogni genere.

MATRIMONI IN BIANCO E…

I matrimoni sono la mia passione perché è ogni volta un’avventura diversa. Ed è bello veder sviluppare, crescere e realizzare un progetto. Non sempre gli sposi arrivano con le idee chiare. Forse perché ne hanno viste davvero tante e il più delle volte non hanno una loro personalità. Il lavoro principale con loro sta proprio nel comprendere il loro stile, il loro carattere. Spesso anche nel confrontare i loro sogni con il budget a disposizione e studiare un progetto che renda il loro matrimonio speciale. Perché è il particolare a fare la differenza. Allora ci si incontra, due tre volte, si fa il sopralluogo in chiesa e dove è previsto il ricevimento e così il progetto prende forma. Ma sempre più spesso, oggi, le indicazioni sono più precise, per esempio sui colori. Si sceglie magari il bianco abbinato a qualcosa che richiami uno stile o un colore prescelto. Ultimamente è richiesto molto il verde o azzurro Tiffany. I fiori…naturalmente regina incontrastata è la rosa inglese. Ma per i matrimoni vanno moltissimo anche le peonie e le ortensie. E naturalmente l’immancabile velo da sposa, la gypsophila.

DALLA SPOSA “PICCANTE” ALLE NOZZE DELLO SCEICCO

Le richieste bizzarre non mancano… e questo dipende molto dalla spiccata personalità delle spose. Come la ragazza che entrò decisa in negozio e mi disse: “Io sono piccante e voglio che anche i fiori rispecchino questo mio modo d’essere”. Meglio del peperoncino…cosa ci poteva essere? Ci è capitato più di qualche volta di avere la richiesta di composizioni in bianco e nero. Naturalmente non si parla di fiori neri, ma di fiori candidi e di accessori neri abbinati. Tutti i matrimoni restano nel cuore, ma ci sono delle occasioni che si ricordano, più per la sontuosità che per la particolarità. Per esempio nel 2012 abbiamo collaborato alla cerimonia dello sceicco arabo a Venezia e a Firenze al matrimonio della fi glia di un magnate indiano. Molto raffi nato il matrimonio del rugbista australiano della Benetton Luke McLeane con la sua Stephanie, a Treviso, e senz’altro d’impatto fu anche il grande il ricevimento con cinquecento ospiti al Laguna Palace, in occasione del matrimonio di Francesco Hu. Fu una bella sfi da quella di rendere magica l’atmosfera in un albergo moderno.

IL VALORE AGGIUNTO

Ma a me piace curare anche il matrimonio più piccolo, dove è davvero il particolare che fa la differenza. La cosa che più mi dà soddisfazione? Quando una coppia entra in negozio dicendo più o meno così: “Ci hanno detto di affidarci a Claudio perché è una garanzia”. Questo mi fa sorridere e mi riempie di orgoglio perché significa che abbiamo lavorato bene. Spesso infatti le coppie arrivano qui con il passaparola. E’ una soddisfazione per me, ma anche per i miei figli, Elena e Luca che lavorano con me. Anche loro sono dotati di talento artistico per cose diverse e questo ci permette di lavorare come una squadra, bilanciando le competenze assieme alle nostre collaboratrici, Anna Rita e Roberta. Con la supervisione di nonna Annamaria, naturalmente!”.


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