Una spallata al classico

SCOPRIRE E VALORIZZARE LE SPALLE È LA PAROLE D’ORDINE NELLE COLLEZIONI PER IL 2015.
CHE PROPONGONO ANCHE ABITI SPEZZATI, MA SOPRATTUTTO LE SPOSE COLORATE.

Paragonando l’alta moda bridal ai vini, potremmo affermare che il 2015 sarà davvero un’ottima annata per i bianchi, il verduzzo, i rosé, per i rossi ma anche per i neri…

Mai come quest’anno, forse, le spose saranno tentate di lasciare il classico abito bianco per indossare quello da principessa di una favola. Avvolte, ad esempio, in un romantico abito color Tiffany. Ne ha fatto una bandiera Nicole Spose nella sua collezione.

Ma sono in tanti gli stilisti che hanno inserito nei loro abiti questa nuance di azzurro che sta davvero spopolando, fosse anche solo per un nastro, una fascia di colore o una rosa.

Cipria e crema  sono le sfumature scelte da Mori Lee e Pronovias che ha celebrato i 50 anni di attività presentando abiti mozzafiato.

Non solo toni delicati, ma anche tonalità più intense, come il viola ciclamino e uno straordinario color lavanda spiccano nella collezione presentata da Alberta Ferretti, con modelli in stile minimal, linee essenziali e giochi di asimmetrie.

Gonna asimmetrica anche per lo splendido abito azzurro ortensia presentato da Monique Lhuillier, un abito da favola con lo strascico e con morbide rose create con lo stesso tessuto. Mentre Armani Privè ha colpito con la sua sposa rosso fuoco.

Le spose “rock” non possono non essere attratte dalla collezione presentata da Atelier Aimé: l’abito nero, nella vita quotidiana, non fa notizia, ma se lo indossi al matrimonio sarà indimenticabile, come fu per Sarah Jessica Parker quando si sposò nel 1997, con Matthew Broderick in un fantastico abito nero, precorrendo i tempi. Ma più recentemente anche Avril Lavigne e Shenae Grimes, hanno scelto il nero, indossando, rispettivamente, abiti di Monique LhuillierVera Wang. Aimé propone il Black & White con fantasie geometriche, ma anche il total black, con bordature in pizzo in contrasto con il bianco. Modelli principeschi, da sogno.
Il colore, insomma, non rappresenta più un’eccezione e certamente non è legato alle superstizioni popolari che associano a ciascuna tonalità un significato: Il blu indica sincerità da parte della sposa, il verde la timidezza, il nero il pentimento, il marrone e il grigio predicono che gli sposi andranno a vivere lontano o in campagna, il rosa predice una perdita economica, il rosso è simbolo di desiderio e passione; il giallo rivela la mancanza di stima da parte della sposa. L’avorio, infine, preannuncia una vita turbolenta.
Gli abiti classici, bianchi rappresentano comunque la fetta più ampia e irrinunciabile di tutte le collezioni. Vale la pena ricordare che il primo abito bianco è stato indossato più di 2.000 anni fa, nell’antico Egitto. Era composto da una lunga gonna ricoperta da una sopravveste trasparente e sul capo la sposa portava un fazzoletto ripiegato dietro le orecchie. Non ovunque e non in tutti i secoli, gli abiti nuziali sono stati candidi. Nel Medioevo, per esempio, l’abito nuziale era il più bello che la famiglia potesse permettersi e tramandarsi. Non era bianco, ma vivacemente colorato ed era il pezzo forte da rispolverare in tutte le grandi occasioni.
Qualunque fosse l’origine e il suo significato – di gioia e purezza essenzialmente – la maggior parte delle spose fi no ad oggi ha desiderato comunque arrivare all’altare con l’abito bianco. Che siano bianchi o colorati, gli abiti da sposa per il 2015 seguono delle tendenze molto precise. E non c’è dubbio che le spalle siano le protagoniste indiscusse.
Si va dagli abiti senza spalline con bustini rigidi dagli scolli raffinati, intramontabili, ai sapienti giochi con il pizzo, con inserti leggeri e impalpabili a decorare scapole e spalle.

Altro dettaglio di grande tendenza è lo scollo a barca, a metà strada tra il bustier strapless, ossia senza spalline e quello dotato di maniche di qualsiasi lunghezza; uno scollo che svela la sensualissima zona delle clavicole, sottolineando così la parte superiore delle braccia e del busto, lasciando nudo in maniera ammiccante e raffinata il décolleté. Anche in questo caso le spalline dello scollo devono essere morbide, con tessuti leggeri e giochi di trasparenza, devono cadere sul braccio con delicatezza, per donare alla sposa un tocco romantico.

Un’altra tendenza sono le gonne degli abiti che vanno sgonfiandosi, dando vita agli abiti una forma scivolata che slancia la figura della sposa, con grande raffinatezza. Ma quello che più stupirà, rompendo con la tradizione, è la tendenza crop top, con il classico abito da sposa spezzato in due: una gonna ampia e lunga a vita alta, abbinata ad un corpetto semplice che lascia intravedere un po’ lo stomaco. Accanto al minimal, facile da indossare e perfetto anche per occasioni importanti che non siano essenzialmente il matrimonio, ci sono combinazioni più complesse. Segnaliamo quelle di Vera Wang che ha realizzato una serie di vestiti bianchi caratterizzati da cascate di tulle e top accorciati, che delicatamente scoprono il pancino.

Inutile dire che per indossarli non bisogna avere i rotolini di ciccia! Perciò belli, sì, ma non per tutte. In crescita anche gli abiti corti che sanno dare alle spose un tocco moderno, nel rispetto della tradizione, con l’immancabile pizzo ad impreziosire il bustino. Ideali anche per le spose che scelgono il comune per ufficializzare la loro unione.

Insomma, pare assodato ormai che le spose non vogliano più solo gli “spumiglioni”, vestiti bianchi ricchi di pizzi, merletti e strati su strati di tulle. E possiamo dire che tutte o quasi siano accontentate. La rivoluzione è servita: vedremo se le novità saranno accolte con piacere o se le spose rimarranno legate all’immagine più classica davanti all’altare.


© copyright Juma Magazine 2015 - Sito realizzato da CRABBIT